Palazzo Chigi4

Le nanotecnologie applicate al restauro

Il patrimonio artistico e la sua conservazione

Le nanotecnologie applicate al restauro

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Le vestigia di civiltà scomparse dall’età della pietra, agli egiziani, etruschi, romani greci, goti, angioni, barocchi etc…risultano essere documento storico e patrimonio socio-culturale dei popoli non solo delle Sovrintendenze. Il monumento dal latino “monumentum”, ricordo, nella sua accezione semantica si qualifica come impronta che celebra un ricordo di persona o avvenimento.
Dalle opere di sculturs o di architettura decorativa collocate in aree pubbliche a commemorazioni di persone illustri o in memoria di avvenimenti gloriosi i monumenti da sempre officiano le grandi gesta umane.
In storiografia, si usa distinguere tra monumento, inteso come testimonianza lasciata intenzionalmente alla posterità da una generazione o da un singolo individuo, e documento, come testimonianza involontaria. Non a caso si citano i monumenti per esprimere solennità e somma grandezza, ma anche le opere letterarie, storiche, scientifiche che si  erigono a testimonianza di un’epoca perpetuandone la memoria perenne.Terremoti, alluvioni, bombardamenti nel corso dei secoli si sono abbattuti in Italia ma la constatazione di danneggiamenti, deturpazioni e distruzioni è stata spesso causa di violenze, attacchi massicci sferrati dalla speculazione e dal disinteresse di una precisa volontà umana.
La distruzione dei monumenti può avvenire in svariati modi; deperimento per età, cattivo restauro, incuria, dimenticanza culturale e tutte queste scellerate prassi fanno parte di una spietata guerriglia ingaggiata dalla nostra società contro la Cultura. Ne consegue che sono da esaminarsi caso per caso in schede riguardanti i singoli edifici.I monumenti risultano essere le fonti dello storico dell’arte, le tracce del passato individuate  da esaminare criticamente per produrre le informazioni da cui attingere per attestare attribuzioni,  datazioni, periziare i siti e le opere.
Tutte le opere monumentali, dai templi ai teatri, ai palazzi, ai mausolei, statue, archi, obelischi, relitti marini etc.. per lo storico hanno la dignità di fonte che viene esibita come prova del dato accolto nel testo per elaborare una relazione sulla ricostruzione o rappresentazione del passato.
Attraverso l’impiego di tutta una serie di operazioni tecniche e di critica del potere informativo di ogni singola fonte o di una serie di fonti lo storico garantisce l’efficacia e il rigore della propria ricostruzione.Mimetizzare responsabilità e creare alibi di fronte alla vera Cultura il patrimonio monumentale prezioso documento delle civiltà è atto immorale verso la storia magistra vitae.

Preservazione e conservazione dell’arte appaiono oggi più che mai la fune di salvamento della nostra economia sociale e delle nostre radici in serio pericolo in questa società multietnica e disgregata eticamente dove anche nelle scuole stanno scomparendo i corsi sulle materie letterarie e filosofiche. Se l’umanesimo conserva la nostra origine, sono i musei e i reperti archeologici e monumentali ad attestarla da sempre ad oggi dinanzi al mondo intero e portare in alto la raffinata industria culturale e turistica italiana che sostiene il bilancio pubblico.

carini
Da storico e critico d’arte operante in Sicilia e per la Sicilia nel mondo attraverso le riviste di cui sono critico e direttore artistico onorifico, urge per me evidenziare che c’è una Sicilia che sta scomparendo dietro l’incuria nascosta nella non sapienza dei molti e degradata nel suo valore intrinseco; una Sicilia fatta di monumenti dimenticati e abbandonati a se stessi come il castello della Favara a Maredolce, i resti del palazzo di Altofonte, il castello della Luna di Sciacca, il castello di Alcamo, il castello di Carini, Villa Palagonia etc…

La conservazione, obiettivo principale attraverso il restauro perfetto oggi si deve affidare alla scienza. Le nanotecnologie  hanno riportato efficaci risultati nella resa plastica del restauro. Nanoparticelle applicate all’ambito artistico, nelle operazioni di restauro dall’azienda italiana  4Ward360 in relazione ai propri lavori sulle superfici veramente pridigiosi e  per i risultati ottenuti ha proposto al museo parigino del Louvre i propri servizi di trattamento di tutela per le statue. “Le nanotecnologie composte da nanoparticelle possono essere risolutive nell’evitare le criticità dei metodi e materiali finora applicati” dichiarano gli esperti del Gruppo scientifico, nello specifico dichiara il Prof.Franco Fazzio laureato presso ISCR di Roma.

“Per la prima volta — aggiunge l’Assessore dei Beni Culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa — le nanotecnologie verranno applicate per l’ottimizzazione e la conservazione di un relitto in esposizione museale recuperato in fondali marini e depurato da tutti i depositi che la permanenza in acqua salmastra ha apportato alle assi di legno che compongono l’intera struttura navale”.

“Sono molto soddisfatta degli obiettivi raggiunti — ha dichiarato, l’amministratore della 4ward360, Sabrina Zuccalà — grazie agli incontri tenuti in diverse occasioni, da Palazzo Chigi, Milano, Palermo, Torino e di recente a Roma presso la Cancelleria Apostolica Vaticana della Santa sede, dove abbiamo avuto la possibilità di discutere sull’influenza positiva che le nanotecnologie applicate ai manufatti lignei possono apportare ai reperti di pregio, preservando e rendendo stabili nel tempo queste opere realizzate con materiali idroscopici, soggette alle variazioni termiche stagionali, come il legno, divenendo di fatto esperti ed esclusivisti nel settore”.

 

 

 

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Melinda Miceli Storico e Critico d’arte

Critico d’arte Enciclopedia d’arte italiana, Ok Arte Milano, Ars Magistris magazine

Direttore artistico onorifico Ok Arte Milano, Ippogrifo d’oro, oscar internazionale delle arti, Sarno città festival

Presidente Certamen artistico internazionale sulle grandi cattedrali dell’occidente.